La storia di Ispica, Ispicae Fundus, la Spaccafurnu degli iblei Ispica

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Ispica – Nel gennaio del 1453 la storia di quella che oggi chiamiamo Ispica, ma che allora era ancora Spaccaforno, cambia corso, traiettoria. Ispicae Fundus, appunto la Spaccafurnu degli iblei, si sgancia dalla grande Contea di Modica, il feudo dei catalani Cabrera, il celebre “regnum in regno”. Il 4 gennaio di cinquecentosessanta anni fa, a Napoli, il notaio De Aflicto registra infatti l’atto di vendita della “terram cum fortilizio Spaccaforni”: il Conte di Modica Giovanni Bernardo de Caprera, figlio del celebre Bernat, vende il feudo ispicese ad Antonio de Carusio, quello che poi diverrà il più diffuso cognome Caruso. Il de Carusio era un “maestro razionale”, ovvero un funzionario amministrativo, di quella nascente nobiltà di toga, proveniente dai ranghi della amministrazione comitale che sarebbe diventata l’ossatura portante della Contea poi Provincia. Ispica sarebbe ancora una volta passato di mano, dai Caruso agli Statella, marchesi che fecero di Spaccaforno il loro grande feudo e per molti secoli. Un feudo, l’Ispicae fundus che sarebbe sempre rimasto “satellite” della grande Contea modicana, ma di fatto indipendente, con grandi vantaggi sul piano mercantile, soprattutto per la presenza di molti commercianti ispicesi in continuo contatto col mercato della vicina Malta oltre che con altre sponde mediterranee, e il tutto avendo quale base marittima la piccola ma efficiente baia di Sampieri.

Fonte: RagusaNews  (leggi originale)

FP CGIL Ispica: Sospese le due giornate di sciopero con sit-in di protesta, assemblee e astensione collettiva dal lavoro straordinario degli operatori ecologici.

Dopo aver ricevuto oggi la copia del mandato di pagamentoche consentirà alla DUSTY di pagare momentaneamente agli operatori ecologici di Ispica, soltanto la mensilità del mese di dicembre 2012, la FP CGIL su mandato di tutti gli operatori ecologici della città sospende le due giornate di sciopero previste per domani e mercoledì, l’astensione collettiva dal lavoro straordinario e le 2 ore di assemblea del 21 febbraio comunicando altresì che qualora si dovessero notevolmente allungare i tempi per saldare la mensilità del mese di gennaio 2013, il Segretario Provinciale FP CGIL Giovanni Lattuca, assieme ai lavoratori, ripristineranno immediatamente le 2 giornate di sciopero sospese.

Fonte: radiortm.it  (leggi originale)

Il Comune di Ispica ha aderito alla proposta di legge di Legambiente sulla bellezza

Ispica, 18 febbraio 2013 – Stamani il sindaco Piero Rustico ha formalizzato l’adesione del Comune di Ispica alla proposta di disegno di legge formulata da Legambiente ed ispirata alla bellezza del territorio come risorsa per lo sviluppo.“La bellezza è, senza dubbio, la principale caratteristica che il mondo riconosce all’Italia, ed oggi, a nostro modo di vedere, rappresenta una chiave fondamentale per capire come il nostro Paese possa ritrovare le idee e la forza per guardare con ottimismo al futuro – spiega Vittorio Cogliati Dezza, Presidente di Legambiente – Perché il concetto di bellezza e di qualità,  nelle sue tante declinazioni (culturale e sociale, architettonica e ambientale), racchiude il meglio della nostra identità e della nostra storia,  ma è oggi soprattutto una sfida per immaginare un altro futuro, oltre la crisi.  Una sfida ad essere un Paese capace di attrarre intelligenze, attenzioni, investimenti, intorno ad un’idea di bellezza come valore aggiunto dello straordinario patrimonio di città, beni storici e architettonici, artistici, culture materiali e immateriali.Vogliamo diffondere e costruire una visione moderna e non parcellizzata delle tante ricadute sociali ed economiche derivanti dalla capacità del nostro Paese di ritornare a generare territori di qualità, culture, oggetti, che comunichino una nuova idea di bellezza. Sappiamo che molti Sindaci sono al nostro fianco in questa battaglia, perché conoscono l’importanza e la stretta relazione che sui territori esiste fra qualità sociale, culturale ed ambientale per un miglior governo del territorio, per rispondere a nuovi bisogni e prefigurare nuovi scenari”.Il sindaco Piero Rustico, condividendo lo spirito con cui l’organizzazione ambientale ha formulato il progetto normativo ed accogliendo con entusiasmo l’invito esteso ai primi cittadini italiani dal Presidente di Legambiente, ha aderito formalmente alla proposta di disegno di legge, che consta di dieci articoli e si propone di perseguire la bellezza come patrimonio del Paese, tramite la tutela e la riqualificazione del patrimonio paesaggistico e del suolo, il contenimento del consumo, la promozione di concorsi di progettazione per le opere pubbliche, la rigenerazione urbana, la repressione dell’abusivismo edilizio ed il recupero delle aree interessate da tale fenomeno, la promozione del dibattito per l’approvazione delle infrastrutture di interesse nazionale, l’istituzione di un bando di idee per la bellezza e di un osservatorio nazionale per la promozione di azioni di senso civico.

Fonte: Ondaiblea (Blog)  (leggi originale)

ISPICA: LA POESIA DI PISANA TRA DOMANDE RADICALI, NAUFRAGIO E SPERANZA AL SABATO LETTERARIO DEL 23 FEBBRAIO PROSSIMO

Appuntamento con la poesia di Domenico Pisana nel V sabato letterario che il Gruppo ispicese del Caffè Quasimodo di Modica terrà sabato 23 febbraio, alle 17,30, nella sede della Sciabica, nel quadro degli appuntamenti della stagione culturale 2012-2013. A coordinare l’appuntamento sarà Francesco Fronte, componente della Società di Storia Patria di Ispica, mentre il sindaco di Ispica, avv. Piero Rustico, porterà il suo saluto. La serata si snoderà in una analisi del percorso poetico di Pisana, fondatore e Presidente del Caffè Quasimodo, che ha raccolto in volume tutte le sue poesie composte tra il 1985 e il 2008, poesie che verranno offerte al pubblico attraverso quattro “prospettive ermeneutiche”. La prima di Daniela Fava che illustrerà il tema “Domande radicali e metafisica dell’alterità nella prima stagione poetica di Pisana”, mentre Corrado Calvo, Presidente dell’associazione “Cultura e dintorni” di Rosolini tratterà il tema “Frantumazione dell’essere e motivo politico nei versi di “Canto dal Mediterraneo”. Ad approfondire le altre due prospettive poetiche di Pisana saranno Giuseppe Pitrolo, componente del movimento “Vitaliano Brancati di Scicli, che parlerà sul tema “Bellezza e paesaggi degli Iblei nelle Odi inedite di Domenico Pisana”, mentre Lucia Trombadore, docente di lettere nel Liceo Classico “T. Campailla” di Modica, affronterà “Il motivo dialettico naufragio-speranza nell’ultima stagione poetica di Pisana”.“La poesia di Domenico Pisana – scrive Anna Maria Ferrero nella rivista di Letteratura “Controcampo” di Torino, è come una finestra spalancata verso il cielo. Lo stile personalissimo, a volte fluido e limpido, a volte quasi ermetico, cela una grande, una straordinaria profondità di sentimenti ed una acuta, sofferta sensibilità. Le immagini sono inconsuete , le metafore efficaci. I motivi sono svariati, ma tutti pervasi da un sublime afflato religioso. Intenso è l’impegno civile e morale del poeta”.La serata sarà arricchita dalla letture dell’autore e dell’attore Giorgio Sparacino, Direttore della Compagnia teatrale “Utopia” di Ragusa, e dagli interventi di Lino Gatto, Daniele Ricca e Antonella Vindigni.

Fonte: radiortm.it  (leggi originale)

Attualità Ispica – A Ispica tornano i Socialisti

Ispica – Il Partito Socialista Italiano getta le basi per riorganizzare il partito anche a Ispica. E’ quanto comunica il segretario provinciale Carmelo Diquattro che, assieme a Francesco Gugliotta, esponente socialista e vicesindaco di Pozzallo, ha tenuto una riunione dopo l’invito arrivato da alcuni militanti del Psi a livello cittadino. “Abbiamo valutato – afferma Diquattro – come ci siano le condizioni per attivare una sezione in città e ci siamo resi disponibili affinché ciò possa accadere in tempi brevi. Nei prossimi giorni ci adopereremo per espletare le procedure necessarie e fare in modo che il Psi possa concretizzare la propria presenza, avviare finalmente la propria attività politica anche a Ispica così come accaduto in altri centri della nostra provincia”.  

Fonte: RagusaNews  (leggi originale)

Ispica, ricettazione. Assolti due fratelli

Nella loro residenza di Marina-Marza, territorio di Ispica, i carabinieri avevano trovato degli scatoloni contenenti prodotti per l’agricoltura e per questo due fratelli, Giorgio e Salvatore Giunta, pozzallesi, erano denunciati con l’accusa di ricettazione, mentre Roberto Frasca, era stato accusato di appropriazione indebita(la parte offesa, però, per quest’ultimo, aveva rimesso la querela). Il giudice monocratico del Tribunale di Modica, Antongiulio Maggiore, aderendo alla richiesta del pubblico ministero, Veronica Di Grandi, ha assolto Giorgio Giunta con la formula “perchè il fatto non costituisce reato”, e il fratello Salvatore “perchè il fatto non sussiste”. Entrambi erano difesi dall’avvocato Salvatore Rustico. Si trattava di bene sottoposti a sequestro da parte del giudice civile che erano stati depositati in una proprietà di Roberto Frasca. Quest’ultimo, ritenendo che quel materiale non servisse più e, considerato che doveva liberare i suoi locali, avevea ceduto tutto ai due germani che, a questo punto, come ha fatto rilevare l’avvocato Rustico, erano inconsapevoli delle circostanze civili e penali che erano in corso e che si sarebbero generare. L’originario proprietario del materiale, Carmelo Di Stefano, si era costituito parte civile attraverso l’avvocato Enzo Galazzo.

Fonte: radiortm.it  (leggi originale)

Cantautori Ragusani Mirko Marsiglia & Milena di Rosa (di origini Ispicesi) a Dolce e Amaro

I CANTAUTORI RAGUSANI, MIRKO MARSIGLIA E MILENA DI ROSA, INTERVISTATI NELLA TRASMISSIONE DOLCE E AMARO SU VIDEO MEDITERRANEO, PER PRESENTARE IL NUOVO PROGETTO DISCOGRAFICO IN LAVORAZIONE A ROMA CON LA CASA DISCOGRAFICA TERRE SOMMERSE. IL CD DAL TITOLO “UNO, NESSUNO E CENTOMILA ME”, CON 9 BRANI INEDITI. ” Il brano “Uno, nessuno e centomila me”, è un brano inedito tratto dal progetto discografico di musica culturale, con la produzione discografica Terre Sommerse di Roma.

Fonte: bazardellevante.it  (leggi originale)

Corrierediragusa.it – ISPICA – Ora sono 10 i consiglieri che vogliono sfiduciare Rustico

Sale a dieci il numero dei consiglieri comunali che avanzano la proposta di sfiducia al sindaco Piero Rustico, interrompendone anticipatamente il mandato elettorale. Da ieri, risulta ufficialmente agli atti anche il documento firmato da Giovanni Lauretta. Il consigliere indipendente (gruppo misto) «s’impegna a sottoscrivere la convocazione della massima assemblea cittadina, nei termini previsti dallo Statuto comunale e dalla legge, per discutere e deliberare la mozione di sfiducia nei confronti del primo cittadino».La proposta di sfiducia depositata da Lauretta, sicuramente la più intellettualmente onesta dopo quella dei colleghi consiglieri Pierenzo Muraglie e Giuseppe Roccuzzo i primi ad avanzare la richiesta, segue quella del Partito democratico, di Libertà e Buon governo (Salvuccio Rustico e Biagio Solarino) e di Cantiere popolare (Meluccio Fidelio, Titta Genovese, Paolo Monaca, Carmelo Padova e Salvatore Spatola).Lauretta ha deciso di intervenire per interrompere il mandato del sindaco Rustico perché «convinto che il perdurare dell’attuale situazione di stasi causi irreparabili danni all’economia, allo sviluppo e all’immagine della comunità».«Sin dall’avvio di questa consiliatura rivela Lauretta l’atteggiamento del sindaco ha lasciato trasparire quale sarebbe stato il suo rapporto con il Consiglio comunale e con alcuni consiglieri. Già dalle prime riunioni di maggioranza, infatti, si evidenziava una stizzita ritrosia del primo cittadino a prendere in considerazione le proposte di quei consiglieri che chiedevano una maggiore oculatezza nella gestione economico finanziaria dell’ente e di porre al centro dell’azione amministrativa il programma elettorale presentato alla città. Più volte negli anni 2010 e 2011 rende noto il consigliere è stata ignorata la richiesta d’amministrare con parsimonia, di chiudere le collaborazioni onerose, di ridurre ogni spesa superflua, di non finanziare manifestazioni effimere, di non alimentare feste ed eventi di scarsa utilità per la collettività ispicese. Pur manifestando, di volta in volta, buoni propositi racconta ancora Lauretta il sindaco, nei fatti, non ha favorito un clima di collegialità, di trasparenza e di austerità che, in città, avrebbe certamente riscosso ampi consensi e sicuramente avrebbe rafforzato la coalizione di maggioranza. Il sindaco ha perseguito invece la teoria del «divide et impera» che ha alimentato dissapori e divergenze che si sono tradotti, nel corso del 2012, in una progressiva presa di distanze dall’amministrazione da parte dei consiglieri comunali ed assessori. Chi amministra conclude Lauretta deve assumere l’impegno etico e morale nei riguardi dei cittadini di condurre la propria azione di governo secondo i criteri di buon andamento, economicità, efficienza, imparzialità e trasparenza». A questo punto, si attende la proposta di sfiducia dei consiglieri Mario Santoro e Concetto Sessa (Sviluppo e Solidarietà) che, lo scorso ottobre, ha lasciato la maggioranza.

Fonte: CorrierediRagusa.it  (leggi originale)

Denuncio’ smarrimento di assegno da 14 mila euro. Ispicese condannato a due anni per calunnia

Ordina una fornitura di prodotti tecnologici(computer, stampanti e altro)per complessivi quattordicimila euro circa e paga con un assegno post datato al 31 dicembre 2007. Pochi giorni prima della scadenza, denuncia ai carabinieri lo smarrimento del titolo di credito e il rivenditore si ritrova nei guai poiché l’assegno non può incassarlo e, addirittura, va in protesto. Il finale è, comunque, a vantaggio del rivenditore, Giuseppe Tori, visto che quest’ultimo si era rivolto ad un legale che ha presentato querela per calunnia e il processo gli ha dato ragione. Per Francesco Curto, imprenditore ispicese difeso dall’avvocato Luigi Piccione, il giudice monocratico del Tribunale di Modica, Antongiulio Maggiore, ha emesso sentenza di condanna a due anni di reclusione, pena sospesa. Il pubblico ministero, Veronica Di Grandi, si era espressa per la condanna. Tori si era costituito parte civile attraverso l’avvocato Salvatore Rustico. Non appena ricevuta la merce commissionata, l’imputato aveva consegnato al rivenditore di computer un assegno bancario da quattordicimila euro con scadenza il 31 dicembre 2007. Otto giorni prima della scadenza, si era presentato dai carabinieri ai quali aveva presentato denuncia di smarrimento e di conseguenza, secondo procedura, il titolo era stato bloccato. Tori, alla scadenza, lo aveva versato sul conto corrente della sua società ma essendo bloccato, fu avviata la procedura del protesto.

Fonte: radiortm.it  (leggi originale)

Corrierediragusa.it – ISPICA – Nomina scrutatori ad Ispica? Un affare della maggioranza

«La nomina degli scrutatori ad Ispica si è rivelato essere un altro affare di maggioranza». Lo denunciano i Giovani democratici dopo le decisioni assunte nell’ultima riunione della Commissione elettorale comunale.La Commissione, formata dal sindaco Piero Rustico e dai consiglieri comunali Biagio Solarino (Leb), Cesare Pellegrino (Udc), Anna Infanti (Pdl), s’è riunita cinque giorni fa, scegliendo il criterio da adottare per la nomina degli scrutatori che lavoreranno ai seggi alle imminenti elezioni politiche.La richiesta del consigliere Solarino di procedere con il sorteggio è stata subito respinta ed è stato scelto il metodo delle nomine dirette. «Un metodo scrivono i rappresentanti dei Giovani democratici in un documento tutt’altro che trasparente, in quanto favorisce un meccanismo clientelare volto ad accaparrare consensi elettorali e magari arginare la perdita di credibilità di questa amministrazione. Usando il metodo dei venditori di fumo accusano hanno inoltre inserito nelle liste alcuni nominativi di persone con problemi economici, che hanno fatto richiesta di aiuto al servizio sociale comunale, per camuffare il tutto con la veste dei buoni propositi. Il sindaco e i suoi uomini evidenziano hanno invece scelto ancora una volta di fare esclusivamente i propri interessi, favorendo i soliti noti, senza affidare alla sorte la scelta di chi doveva ricoprire quel ruolo e ricevere quel piccolo compenso che, vista la situazione economica delle famiglie, poteva fare comodo a tanti. Per noi Giovani democratici concludono questa è l’ennesima occasione persa da Rustico per onorare il ruolo che gli è stato affidato, cioè fare gli interessi di tutti i cittadini».Il Comune è un malato grave: la mancanza di un gesto basilare in una democrazia come affidare al sorteggio la nomina degli scrutatori; lo sperpero di denaro pubblico; il dissesto finanziario del Comune che, pur non essendo matematicamente certo, resta dietro l’angolo; i creditori che avanzano i soldi del Comune per gli espropri; la Corte dei conti che pende sull’amministrazione comunale come la spada di Damocle.«Sappiamo di tentativi disperati che rivela inoltre il consigliere comunale Pierenzo Muraglie (Pd) mirerebbero addirittura a riavviare la procedura di pre-dissesto. In realtà c’è un tirare a campare da parte del sindaco che uccide la città. La bocciatura del bilancio pluriennale dice con chiarezza che le opposizioni possono trovare i minimi comuni multipli necessari a contrastare una presenza dannosa per la città. La nostra mozione di sfiducia è ancor depositata. Siamo convinti che il traguardo delle 14 adesioni (utili a far decadere il primo cittadino dalla carica istituzionale) non sia una chimera: il sindaco non potrà dare contentini all’infinito per tenere legati e sé gli otto consiglieri a lui fedeli. Le opposizioni contano 12 consiglieri su 20 conclude Muraglie ciò rappresenta una soglia psicologica importante».

Fonte: CorrierediRagusa.it  (leggi originale)